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Lo zafferano

un confronto tra una piccola quantità di bulbi Biologici italiani scelti accuratamente, e un’altra piccola quantità di bulbi Olandesi, ma sempre dichiarati coltivazione Biologica.

Lo zafferano è una spezia dalle mille risorse: il suo olio essenziale è costituito da numerosissime sostanze e oli volatili utili al nostro organismo. Il suo colore tipico e il profumo inconfondibile sono dovuti alla crocina e al safranale. Grazie alle sostanze carotenoidi di cui tale spezia è ricca, lo zafferano presenta un’ottima fonte di antiossidanti.

Stimmi VS Polvere

Perché preferire lo zafferano in stimmi?

La polvere tende ad essere qualitativamente inferiore agli stimmi per una selezione meno stringente all’origine e perché nella macinatura potrebbero essere unite diverse provenienze e qualità.

Nella miscela di polvere vengono spesso aggiunte altre spezie come la curcuma o la paprika, anch’esse ricche del medesimo colorante, abbassando notevolmente i costi di produzione e impoverendo lo zafferano.

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Impiego e benefici

Come molte altre spezie anche lo zafferano è un ottimo strumento per la cura del corpo. In particolare le sue proprietà antiossidanti, antisettiche e antinfiammatorie lo rendono un buon rimedio contro l’acne e i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cutaneo e l’iper-pigmentazione complice di anti estetiche macchie. Maschere, pomate e scrub naturali a base di zafferano idratano affinano la grana della pelle, rendendola morbida al tatto e luminosa. Inoltre secondo alcuni usi indiani, questa spezia, se impiegata su graffi, tagli superficiali o piccole contusioni, sembrerebbe favorire la cicatrizzazione e la riduzione del gonfiore.

Lo zafferano è una spezia dal gusto poliedrico: si adatta infatti a moltissime pietanze, dolci e salate, ma i migliori abbinamenti si hanno con riso, crostacei, frutti di mare, carni in umido e salse delicate, a cui tale spezia aggiunge profumo, colore e gusto arricchendo ed esaltando il sapore della pietanza.

Solitamente è meglio unire la spezia a fine cottura affinché non perda il suo sapore e il suo profumo, tuttavia in alcuni casi si può aggiungere sin da subito, stemperandolo in acqua.

Modalità d’uso
Il nostro consiglio su come usare gli stimmi di zafferano in cucina
Mettete in una tazza poca acqua molto calda e i vostri stimmi (volendo potete usare anche brodo o latte). Coprite e lasciate in infusione 40/60 minuti, vedrete l’acqua colorarsi di giallo intenso con riflessi arancioni. Intanto preparate la vostra ricetta, ed a fine cottura versate tutto il contenuto della tazza.
Se non usate subito il vostro infuso potete conservarlo in frigorifero per un paio di giorni.
Le dosi necessarie dipendono ovviamente dalla ricetta, per un buon risotto con i nostri stimmi consigliamo almeno 0,06 grammi per persona.

Sin dall’antichità lo zafferano viene utilizzato come rimedio naturale a leggeri malesseri, grazie alle sue notevoli proprietà terapeutiche. Ricca di safranale, sostanza in grado di condizionare positivamente l’attività cerebrale, la spezia è utile per gestire alcuni disturbi dell’umore, come ad esempio l’ansia, lo stress, lievi forme di depressione o la sindrome premestruale. Tali proprietà sedative, unite a quelle antinfiammatorie, agiscono anche sull’apparato muscolare, respiratorio e gastrointestinale, favorendo una migliore digestione ed effetti benefici sui problemi respiratori. Altre peculiarità sono le sostanze antiossidanti utili a contrastare l’invecchiamento cellulare, ma anche in grado di migliorare le capacità di apprendimento e la memoria.

Lo zafferano sembra essere utile nel controllo del colesterolo e nel funzionamento della circolazione sanguigna, per via delle sue proprietà vasodilatatrici e i buoni livelli di potassio e manganese.
Un altro curioso beneficio, secondo la medicina popolare, è l’effetto afrodisiaco di questa spezia, motivo per il quale in passato veniva impiegata nella cura della disfunzione erettile.

Ma attenzione a non esagerare! Un abuso di zafferano può portare a serie conseguenze: se assunto in alte dosi si manifestano effetti collaterali gravi, fino a diventare letali.

Curiosità

Alessandro Magno si lavava i capelli nello zafferano per mantenere lucido il colore dei capelli.

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Anche Cleopatra, utilizzava lo zafferano come crema di bellezza, visto le note proprietà afrodisiache di questa spezia.

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E’ un dato di fatto che raccogliere i fiori, estrarre i pistilli
ed essiccarli non è cosa da cinque minuti ma di giorni e giorni di intensissimo lavoro.